Gli attrezzi del fabbro

Il fabbro e il suo operato sono considerati come il mestiere e la figura artigianale più antica del mondo. Vediamo dunque tutti gli strumenti del mestiere che un fabbro esperto ha adoperato storicamente per realizzare le sue creazioni, con l’aiuto di Azienda Multiservice, specializzata in servizi di fabbro milano.

L’attrezzo fondamentale per le lavorazioni del fabbro era l’incudine. L’incudine doveva essere in un acciaio che garantisse notevoli resistenze e durezza; era un blocco con un corpo prismatico centrale, due corni e quattro zampe per l’incasso nel ceppo. Dei corni uno è detto conico e l’altro piramidale e ogni corno aveva un foro, uno circolare ed uno quadrato.

Tra gli attrezzi di dimensioni limitate bisogna citare per primo il martello. Il martello è un massello di acciaio temprato, forato nella zona centrale per l’inserimento del manico per l’impugnatura dell’attrezzo. Questo attrezzo manuale consente un vantaggioso sfruttamento dell’energia cinetica; l’aumento del peso comporta però maggior fatica per l’operatore, un fatto non trascurabile se si tiene conto del numero di ore lavorative nelle fucine (più di 12 ore al giorno).

Dei piccoli attrezzi vanno menzionate le tenaglie con le quali  si dovevano afferrare i pezzi da lavorare. Bisogna ricordare che le tenaglie sono delle leve di primo genere. Nella dotazione delle fucine c’era anche qualche lima e un banco di modeste dimensioni con una morsa a stelo, dovendo questa talvolta servire come incudine (ovviamente per operazioni secondarie di battitura). Di notevole importanza i punzoni: alcuni venivano utilizzati per praticare fori nel materiale riscaldato, altri avevano la funzione di marchiare i prodotti finiti. Per esercitare queste funzioni dovevano essere temprati prima dell’utilizzo.

Infine la forgia ha di caratteristico di essere dotata di un dispositivo per soffiare aria (anticamente il mantice). L’aria soffiata accelera la combustione consentendo temperature più elevate e maggior calore. La fonte di calore del forgiatore, anticamente solo a carbone o carbonella, ora ne esistono anche a gas o nafta.